Pubblicato il: 03/07/2012   
Nasce il «super parco»: 1.600 ettari in una delle zone più costruite in Brianza

Adesso sul «super parco» ci sono anche le firme: oggi pomeriggio (martedì 26 giugno), presso Villa «Bagatti Valsecchi» di Varedo, il Sindaco di Seregno, Giacinto Mariani, il Sindaco di Desio, Roberto Corti, e il Presidente del Parco Grugnotorto Villoresi, Gianluca Bogani; hanno messo il loro nome sul Protocollo d’intesa: nascerà un’unica area verde che collegherà Seregno con i Comuni a nord di Milano. Desio, che aderisce ai due PLIS «Brianza Centrale» e «Grugnotorto Villoresi», potrà così far da «cerniera» tra le due aree a verde.

«Con questo Protocollo – ha dichiarato il Sindaco di Seregno Giacinto Marianimettiamo le basi per dare alla Brianza un «super parco» di oltre 1.600 ettari con un bacino potenziale di utenti di oltre 300 mila abitanti. Ma non ci possiamo accontentare. Per questo lo scorso aprile ho lanciato ai Sindaci di nove Comuni (N.d.r. Albiate, Cabiate, Carate Brianza, Cesano Maderno, Giussano, Lissone, Mariano Comense, Meda e Seveso) la proposta di aderire al progetto, vincolando a verde le aree di confine con il “super parco”».

I punti di forza di questo progetto sono le importanti esperienze del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), «Brianza Centrale», un’area verde di 385 ettari riconosciuta dalla Regione Lombardia nel 2001, e il «Grugnotorto» che a partire dal 1999, ha riunito sette Comuni (Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo) per complessivi 870 ettari.

«I comuni di Desio e Seregno e il Parco del Grugnotorto – ha spiegato Roberto Corti - hanno avviato da mesi il percorso per costruire un grande parco in questa area della Brianza che è una delle più edificate e consumate di tutta la Provincia. Era uno dei punti qualificanti del nostro programma. Oggi, con la sottoscrizione del protocollo, possiamo dire che c’è l’impegno di tutti avviare azioni concrete per il governo virtuoso di questi spazi aperti».

In questo progetto Desio, mettendo a disposizione circa 350 ettari di aree non edificate esterne al perimetro della zona urbanizzata, farà da cerniera tra i due PLIS. Come spiega l’assessore alle Politiche di Governo del Territorio di Desio, Daniele Cassanmagnago, «è il primo passo concreto verso la costruzione del ‘super parco’. Oltre che a tutelare le aree verdi ancora libere, e sempre più residuali nei nostri territori, con questo percorso siamo impegnati nel determinare un progetto di fruibilità degli spazi aperti della città».

Si tratta quindi di una fondamentale tappa di un più ampio percorso: i Comuni di Desio e Seregno e i PLIS «Brianza Centrale» e «Grugnotorto» sono infatti impegnati a trovare le modalità per la gestione delle aree, che potrebbe anche portare a definire un unico soggetto gestore.

«La tutela del territorio è la sfida più ambiziosa che abbiamo di fronte, spiega l’Assessore ai Parchi, all’Ecologia e all’Ambiente di Seregno, Flavio Sambruni. Sfida che si vince uscendo da logiche politiche nel governo dei parchi, che invece hanno bisogno soltanto di competenza e di capacità gestionali. E i numeri dicono che non si può più aspettare: Ogni giorno la Brianza si mangia 4 mila metri quadri di suolo, ovvero una superficie pari al 20 per cento di piazza Duomo, a Milano e il 53% del nostro territorio è urbanizzato. In Italia, peggio di noi fa solo Napoli. Per questo il prossimo passo è coinvolgere i Comuni che confinano con il “super parco”».

«La futura adesione di Desio ai due PLIS, conclude Gianluca Bogani, Presidente del Parco Grugnotorto Villoresi, porta a compimento una delle azioni che il Parco Grugnotorto persegue da anni: coinvolgere i comuni vicini nelle politiche di salvaguardia di aree, prevalentemente agricole, e di sviluppo del verde. Ciò a fronte dell’esperienza ormai consolidata del Grugnotorto che ha dato evidenti ritorni per i cittadini.
La firma di oggi, che siamo fieri di ospitare in una delle cornici più belle del Parco Grugnotorto, ufficializza l’impegno di tutti noi a rendere più solide, concrete e significative le nostre azioni. E’ di fatto il punto di partenza per raggiungere l’obiettivo di creare, grazie alla nostra unione, un grande parco regionale, obiettivo già ampiamente condiviso nella nostra Assemblea Consortile
».