Pubblicato il: 15/03/2004   
In mostra alla Galleria Civica “Ezio Mariani”
Dal 20 marzo in mostra le opere del maestro lecchese, esponente di rilievo del novecento italiano.

Il prossimo 20 marzo e fino al 18 aprile la Galleria civica “Ezio Mariani” propone una mostra del pittore lecchese Ennio Morlotti (1910-1992). La pittura del maestro, uno degli artisti più riconoscibili del secolo scorso, viene presentata attraverso le due tematiche a lui più care, il paesaggio della Brianza e i corpi delle Bagnanti, mutuati da Cézanne. "Corpo e Natura", in questo modo, si amalgamano in un unicum erotico e fertile, quasi panteistico.

Secondo il curatore della mostra Flavio Arensi, Morlotti è un “colorista, che trasportò il vissuto nella natura, piegandolo alla matericità grassa e ambiziosa del vero, distorto dal sogno del dipingere. Gli esordi risentirono dalla grandezza di Sironi, di Morandi cui egli però oppose una luce e una costruzione diversa del quadro, preferendo la vivacità tonale: cosa che lo condusse spontaneamente fra gli artisti di Corrente, negli anni precedenti la Guerra. Picasso è lì sull’uscio ad affascinare, ma per poco, poi le forme in Borlotti tornarono ad essere morbide e vellutate. Se un pittore lo influenzò più di altri, e meno di altri, questi è Cézanne, cui fu sempre debitore del naturalismo, e di quelle bagnanti che decise di immortalare nell’ultima parte della sua vita. Ciclo epico, che chiuse con vigore un’esistenza a volte spesa nella riedizione ossessiva e stanca di alcuni temi, piacevoli per i collezionisti”.

Morlotti riuscì a dipingere il paesaggio lombardo assicurandogli, tuttavia, un’accezione intensa e nuova. L’intento della mostra è dunque quello di ripercorrere le strade battute dal maestro, fra sponde dell’Adda che vorrebbero assomigliare alla Senna e la morbidezza del paesaggio brianzolo.

In allegato è possibile leggere e scaricare due biografie di Ennio Morlotti a cura di due importanti critici, Gianfranco Bruno e Orietta Pinessi.


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