Pubblicato il: 20/04/2007   
Domenica 22 aprile inaugurazione del giardino di via Santa Valeria in ricordo dell’italiano ucciso dai terroristi islamici nel 2004.

Domenica, 22 aprile, alle ore 11.30 sarà inaugurato il “giardino Quattrocchi”, l’area verde a fianco della Biblioteca intitolata a Fabrizio Quattrocchi, l’italiano rapito in Iraq nell’aprile 2004, insieme a Maurizio Agliana, Umberto Cupertino e Salvatore Stefio, e ucciso il 14 aprile con due colpi alla testa da un gruppo di guerriglieri islamici sanniti.

Le mani legate e le ginocchia a terra, mentre faceva il gesto di abbassarsi la benda che gli copriva gli occhi e la testa: "vi faccio vedere come muore un italiano". Questa frase, Fabrizio, l'ha scandita piano.

Un video choc di dodici secondi, interrotto prima che due colpi di pistola sparati alla nuca, uccidessero Quattrocchi. Un video di dodici secondi, in cui si risuonano quelle frasi. Nella primavera dello scorso anno, a quasi due anni dal suo omicidio, abbiamo visto le immagini, terribili, di Fabrizio Quattrocchi che muore. Giunto dal Qatar e trasmesso dal Tg1, il video girato dagli assassini conferma che la guardia privata italiana quella frase l'ha pronunciata davvero. Gli occhi non è riuscito a liberarli, ma il messaggio è arrivato lo stesso, orgoglioso e raggelante.

Il programma prevede gli interventi del Sindaco e della sorella di Fabrizio Quattrocchi, Graziella. Al termine Erika Trabattoni, sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, leggerà la motivazione del conferimento della medaglia d’oro al valor civile a Quattrocchi (“Vittima di un brutale atto terroristico rivolto contro l'Italia, con eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, affrontava la barbara esecuzione, tenendo alto il prestigio e l'onore del suo Paese”). Sulle note del silenzio, eseguite dalla Banda Musicale S.Cecilia, sarà scoperta la targa. L’Inno d’Italia concluderà la cerimonia.

A Fabrizio Quattrocchi sarà intitolato il giardino in via Santa Valeria (lato sud), di fianco al piazzale della Biblioteca civica. Un’area verde di 4.200 mq. Seregno è così una delle prime città della Brianza a ricordare con un’intitolazione la sua figura.

Il comunicato stampa